Come ci si può addormentare sopra ad un formicaio di formiche affamate? Chiudo gli occhi ormai rossi dallo sfinimento, da innumerevoli notti insonni e milioni di formiche mi assalgono. Non le vedo, ma ci sono. E allora mi alzo, apro la finestra, fumo qualche sigaretta e finisco la bottiglia di vodka. Tutto ora appare calmo, il letto mi fa l’occhiolino e sono pronto per tuffarmi tra le braccia di Phobetor. Mi sdraio, chiudo gli occhi e mi addormento.
Sogno ancora formiche, milioni di formiche che mi avvolgono e mi mangiano lentamente, finche ogni piccolo pezzo della mia carne è stato smembrato e portato in celle sicure, acantonato per sfamare la nuova progenia.
E in quel momento appare il protagonista del mio libro, piccolo come una formica armato di spada fiammante e scudo, che avanza come un eroe nel formicaio per salvare il suo creatore.
E le uccide tutte.
Mi sveglio. Purtroppo la vodka è finita. Decido fumare l’ultima sigaretta mentre i primi raggi del sole si alzano illuminando la stanza.
Non ho dormito nemmeno stanotte.