» Cap.17 - La società malata di piccole formiche pazze

Come ci si può addormentare sopra ad un formicaio di formiche affamate? Chiudo gli occhi ormai rossi dallo sfinimento, da innumerevoli notti insonni e milioni di formiche mi assalgono. Non le vedo, ma ci sono. E allora mi alzo, apro la finestra, fumo qualche sigaretta e finisco la bottiglia di vodka. Tutto ora appare calmo, il letto mi fa l’occhiolino e sono pronto per tuffarmi tra le braccia di Phobetor. Mi sdraio, chiudo gli occhi e mi addormento.
Sogno ancora formiche, milioni di formiche che mi avvolgono e mi mangiano lentamente, finche ogni piccolo pezzo della mia carne è stato smembrato e portato in celle sicure, acantonato per sfamare la nuova progenia.
E in quel momento appare il protagonista del mio libro, piccolo come una formica armato di spada fiammante e scudo, che avanza come un eroe nel formicaio per salvare il suo creatore.

E le uccide tutte.

Mi sveglio. Purtroppo la vodka è finita. Decido fumare l’ultima sigaretta mentre i primi raggi del sole si alzano illuminando la stanza.

Non ho dormito nemmeno stanotte.

Questo articolo e' stato postato il Sabato, Luglio 1st, 2006 alle 16:30 ed e' posto nelle categorie Diario di un libro mai scritto. Puoi controllare i commenti tramite questo RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback.

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