Cosa puo’ fare uno scrittore per trovare l’ispirazione? C’è chi beve, chi si droga, chi osserva il vento…
Io ho visitato un macello. Non so perché, forse volevo vedere come si faceva la carne che mangio quotidianamente… Beh, avrei preferito non saperlo.
E’ entrata una mucca, muggisce un paio di volte in attesa del suo turno, forse per salutarmi. Le ricambio il saluto alzando la testa.
Non ha il tempo di vederlo che viene presa e piegata a 90 gradi, un uomo le spara in testa, una macchina la squoia e la sventra, un’altro uomo la taglia con la motosega a metà. Il tutto in poco meno di 20 secondi. Non ho voluto continuare, sentivo lo stomaco e la mente protestare.
Ma sapevo benissimo che quelle mezze carcasse che uscivano gocciolanti erano la mia loquace mucca.
Ora ogni volta che mangerò una bistecca mi vedrò quegli occhi inespressivi su un nastro trasportatore…
Strano mondo, c’è chi mangia, chi è mangiato e chi viene macellato.
Ho già capito che stanotte non dormirò neppure un minuto, già vedo il mio cuscino macchiato di sangue e sento una voce sussurrarmi parole simili a muggiti.
Devo rassegnarmi, daltronde siamo ciò che mangiamo: animali morti.