» Cap.03 - Fame, sete e altre schiocchezze

Non riesco a finire questo libro.
Lo so, non si dovrebbe dire fra le pagine dello stesso, ma è un’impresa molto più grande di quello che mi aspettavo.
Posso scrivere solo di notte, tra incubi e fantasie e di giorno il tempo devo suddividerlo in tante, tantissime parti e ovviamente tralascio quelle essenziali come mangiare, bere, respirare.
Me ne ricordo solo quando è troppo tardi per comprare o ordinare qualcosa, e allora apro il frigo. Tentativo inutile, è sempre vuoto. Raccimolo qualche fetta di pane vecchio e comprensibilmente duro, qualche vasetto ammuffito di marmellata e comincio a saziarmi. Una buona boccata di acqua clorata e via, ritorno alle sigarette, l’aria non fa per me, troppo fresca, troppo insapore, senza alcuna sensazione.
Quanto potrò continuare così? Uno, due mesi al massimo, il tempo di finire questo libro, di correggerlo e di proporlo a qualche editore e combattere come ogni volta sui soldi.
Perchè pensate che stia scrivendo? Per divertimento?
Non si scrive mai per divertimento. Per odio, amore o soldi. Divertimento mai. È difficile scrivere.
Un’altra bocconata d’acqua clorata. Chissà se il cloro fa bene o male. Sempre meglio della birra scaduta che c’è in dispensa…
La tenevo per un’occasione speciale, che non è mai arrivata. Ci penso un’attimo. Prendo la birra e me la scolo. Questa è un’occasione speciale: ho sete.

Questo articolo e' stato postato il Venerdì, Giugno 16th, 2006 alle 04:33 ed e' posto nelle categorie Diario di un libro mai scritto. Puoi controllare i commenti tramite questo RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback.

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