Finalmente l’Italia a perso.
Non volevo che proseguisse in questo insulso mondiale di calcio.
Ovvio, la partita l’ho guardata anch’io, e devo anche dire di essermi emozionato guardandola.
Che sport insulso… 130 minuti di gioco e la partita si conclude con 10 tiri e chi ha più fortuna. Insulso.
Vabbè, intatno mi ha distratto un po’ dal libro (tanto per cambiare) e stanotte non ci saranno i soliti idioti che strombazzano ed urlano l’inno d’Italia a squarciagola.
Prendo la penna. La guardo. “Francia 1998″. Che ironia, chissà dove l’ho fregata. ora mi mancano solo quelle di “Giappone - Korea 2002” e “Germania 2006” e sono a quota 10. Un record personale.
Penne che scrivono bene ma stranamente durano poco: si risparmia anche sull’inchiostro.
Ah. Non vedo l’ora che succeda qualcosa di eclatante in Italia, qualcosa che cambi tutte le regole del calcio, che tolga un paio di zeri ai pagamenti e che spartiscano un po’ di soldi anche agli altri sport.
Che ne so, una Tangentopoli anche per il calcio, una Calciopoli!
Staremo a vedere. Intanto questa notte la passerò nel silenzio della sconfitta, sorseggiando un buon whisky, un toscanello degno di tale nome e scarabocchiando un foglio in attesa di un’ispirazione.
Maledette Muse, tornate da me! Talia e Clio, dove siete finite? Tornate!