» Cap.01 - Testimonianze di gente che dovvrebbe star zitta

Voci se ne sentono tante, certe vere, certe inventate di sana pianta, e ti scivolano addosso come olio in una lettiera per gatti. Ci credi o non ci credi sono solamente altre storielle da raccontare in giro tanto per parlare, un bagaglio di idiozie e stupidità.
Ma quanto vieni a conoscenza di cose vere, non sentite da amici, ma viste e sentite dai diretti interessati… Beh… ti viene da vomitare.
Passo al bar a pagare quella mazzata di bollo e una voce attira il mio orecchio.
Un uomo, padre di famiglia, si vanta della sua ultima vacanza a Cuba, elencando minuziosamente ogni atto libidinoso a pagamento con bambine vendute e sfruttate. Ad alta voce, senza ritegno, come se quello che dicesse fosse la più bella cartolina che avesse mai spedito.
“Sisi, tutte balle” e quello per tutta prova tira fuori un reperto fotografico da far invidia a Playboy. Risate, qualcuno fa buoni apprezzamenti, qualcuno sembra disgustato ma guarda e ascolta con interesse.
Pure io. Resto ad ascoltare, immobilizzato, col vomito che sta per sfiorarmi la lingua.
E piango. Che ci volete fare, sono sensibile.

Esco all’aria aperta, rimonto sulla moto (questa volta in regola) e decido di prendermi un gelato, per scacciare cattivi pensieri e ricordi insulsi. Un cono gelato a due palline, che mangio moooolto lentamente visto il prezzo esorbitante.
Passeggio nel parco tra una leccata e l’altra, e passo vicino a due ragazzine dai vestiti provocanti sedute su una panchina anche loro leccando il gelato.
“E glielo ho leccato così, avresti dovuto sentirlo!”
17-18 anni? No. Guardo meglio, e le riconosco. 13 anni. Non voglio sentire altro, non voglio neppure indagare sul chi, perchè e se… Getto il gelato in un cestino e ritorno alla moto.
Sarebbe stato meglio restare a casa. Ora ho solo dei ricordi in più da dover dimenticare.

Ci crederebbe qualcuno se lo raccontassi? Mi darebbero del bugiardo.

Questo articolo e' stato postato il Mercoledì, Giugno 14th, 2006 alle 23:50 ed e' posto nelle categorie Diario di un libro mai scritto. Puoi controllare i commenti tramite questo RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o un trackback.

Lascia un commento